L'agenda del mese
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giovedì 26 gennaio 2012 |
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"Quello dei Rom, è uno sterminio dimenticato. Anche una legge così importante come quella che ha istituito il Giorno della Memoria non ne fa cenno. Per questo l'inserimento del porrajmos nel Giorno della Memoria è un atto dal forte valore simbolico e culturale e un gesto di riparazione che restituisce verità storica e dignità a queste vittime dimenticate dell'Olocausto", è quanto affermato da Pietro Marcenaro, Presidente della Commissione Diritti Umani di Palazzo Madama, alla vigilia del 27 gennaio, ricordando che lo scorso mercoledì la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha inserito all'ordine del giorno il disegno di legge che, rimediando a un errore compiuto nella originaria stesura della legge, riporta il ricordo dello sterminio della popolazione Rom e Sinti, a fianco di quello del popolo ebraico, all'interno del Giorno della Memoria.
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martedì 24 gennaio 2012 |
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Tre ministri e due sottosegretari per la prima volta attorno a un tavolo per discutere dell'integrazione di Rom e Sinti in Italia, promotore il ministro dell'Integrazione Andrea Riccardi. A partecipare le colleghe Elsa Fornero (Welfare) e Anna Maria Cancellieri (Interno). L'autorevole team ha deciso che entro febbraio sara' consegnato al Consiglio d'Europa il Piano per l'integrazione di Rom e Sinti, e nel frattempo si dovra' intervenire sulle emergenze dei campi rom e dell'istruzione dei minori. Alla riunione, oltre ai tre ministri, hanno partecipato anche i sottosegretari alle politiche sociali Maria Cecilia Guerra e all'istruzione Marco Rossi Doria, l'assessore alle politiche sociali del Lazio Aldo Forte in rappresentanza della Conferenza Stato-Regioni e dirigenti dei Ministeri della Giustizia e della Salute.
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lunedì 23 gennaio 2012 |
"Esprimo soddisfazione per la convocazione da parte del Ministro Riccardi e del Ministro Fornero di un tavolo interministeriale per la scrittura della strategia nazionale per i Rom come così richiesto dall'Unione Europea", lo ha dichiarato Pietro Marcenaro, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato.
"Si tratta di un primo passo importante per affrontare seriamente la questione del disagio e della discriminazione che essi vivono, così come ampiamente documentato nell'indagine conoscitiva condotta dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani sulla condizione di Rom, Sinti e Caminanti in Italia. - ha proseguito Marcenaro - Il superamento dei campi, verso condizioni abitative dignitose, la promozione dell'istruzione scolastica per i minori, la verifica della sua efficacia attraverso i risultati conseguiti, il favorire l'accesso al mondo del lavoro alla sanità e ai servizi sono priorità urgenti per sottrarre queste minoranze al degrado umano che ne limita ogni espressione, anche culturale".
Marcenaro si trova in questo momento a Strasburgo dove è stato appena nominato presidente della Commissione politica del Consiglio d’Europa e dove giovedì incontrerà Jeroen Schokkenbroek, rappresentante Speciale del Consiglio d'Europa per la questione Rom per riprendere il discorso su una strategia nazionale per i Rom e i Sinti avviato a Roma il 6 dicembre scorso.
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lunedì 23 gennaio 2012 |
Il Senatore Pietro Marcenaro (PD), Presidente della Commissione Diritti Umani di Palazzo Madama, è stato eletto oggi a Strasburgo presidente della Commissione politica del Consiglio d’Europa.
Si tratta dell’incarico più importante dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa dopo la presidenza dell’Assemblea ed è la prima volta dopo molti anni che un italiano viene scelto per tale incarico.
La Commissione politica è titolare dei dossier essenziali : dallo stato della democrazia nell’Europa in crisi alla lotta contro il razzismo e la discriminazione, dagli sviluppi delle primavere arabe al sostegno al dialogo e alla riconciliazione nei Balcani.
Al Consiglio d’Europa aderiscono 47 paesi : oltre ai 27 paesi membri dell’Unione Europea, la Turchia, gli stati balcanici, la Russia e gli altri paesi usciti dalla crisi dell’Unione Sovietica.
“Nella crisi profonda che attraversiamo – ha dichiarato Marcenaro all’atto del suo insediamento – cresce il bisogno dell’Europa come costruzione politica. Dobbiamo ricordare che la democrazia non è un lusso per le buone stagioni ma una risorsa necessaria per affrontare le situazioni difficili.”
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venerdì 20 gennaio 2012 |
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La morte ieri nel carcere di Santiago di Cuba di Wilmar Villar, che da quasi due mesi praticava lo sciopero della fame per protestare contro la mancata concessione dell’amnistia, segue quella avvenuta il 2 gennaio scorso per infarto, nella prigione di Boniato, di René Cobas, anche lui impegnato in una sciopero della fame di protesta. Nel febbraio 2010 era stato Orlando Zapata, condannato a 36 anni per la sua attività di opposizione, a morire in carcere dopo 85 giorni di sciopero della fame. La morte di Wilmar Villar ci ricorda che la recente amnistia decisa recentemente dalle autorità cubane – anche in vista della prossima visita del Papa – riguarda solo in piccola parte i detenuti politici e i prigionieri di coscienza e che a Cuba rimane preclusa e perseguitata qualsiasi possibilità di espressione e di organizzazione del dissenso. Questi avvenimenti drammatici richiamano tutti a una solidarietà più forte a coloro che si battono per la libertà e per la democrazia. Di questa solidarietà c’è ancora più bisogno quando qualche spiraglio di cambiamento sembra aprirsi.
Pietro Marcenaro, Presidente Commissione straordinaria diritti umani Senato
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mercoledì 18 gennaio 2012 |
“Come testimoniano sentenze emesse in paesi importanti come gli Stati
Uniti e la Germania il divieto di sottoporre i detenuti a quelli che
sono definiti ‘trattamenti inumani e degradanti’ non costituisce,
contrariamente a quanto qualcuno sembra credere, una benevola
concessione umanitaria, ma un preciso obbligo di legge affermato e
tutelato sia dal diritto internazionale che dalla Costituzione”.
E’ quanto affermato dal senatore del Partito democratico Pietro
Marcenaro, presidente della Commissione Diritti Umani a Palazzo Madama,
durante il suo intervento in aula sul decreto ‘svuota carceri’.
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