L'agenda del mese
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5 settembre
TORINO - Festa democratica ore 21,00 I DIRITTI DI TUTTI incontro con Shirin EBADI con P. Marcenaro, E. Martinelli 6-7-8 settembreBELGRADO - Consiglio d'Europa Riunione Commissione questioni politiche - sul consolidamento della pace nell'ex Jugoslavia Presentazione memorandum su "Riconciliazione e dialogo politico tra i paesi della ex-Jugoslavia" - a cura del Sen Pietro Marcenaro
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Home Opinioni e commenti Sui fatti e gli avvenimenti che ci riguardano.
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martedì 01 giugno 2010 |
Sono Daniele Perissi, 25 anni, residente a Rosignano Solvay (LI), sono laureato in Relazioni Internazionali all'università di Pisa, attivista di Amnesty International, specializzato in diritti umani e sto per frequentare l'Accademia dei Diritti Umani a Ginevra. In allegato la mia opinione personale sulla questione del rapporto annuale pubblicato 2 giorni fa da Amnesty International e bollato come indegno dal ministro Frattini. Spero che la Commissione straordinaria prenda iniziative al riguardo; continuo a seguire con interesse il vostro lavoro.
Grazie mille Daniele Perissi
La presentazione di una rigorosa analisi sulle problematicità dei sistemi di protezione dei diritti umani in tutto il mondo dovrebbe essere una preziosa occasione per riflettere e stimolare un dibattito di merito sulle questioni maggiormente sensibili, anche al fine di mettere a punto più efficienti meccanismi di prevenzione e di punizione delle violazioni. E' avvilente che il contributo delle istituzioni di un paese che sostiene di considerare la difesa dei diritti umani tra le priorità della propria agenda politica si limiti ad una negazione frettolosa e generica di ogni suo contenuto, bollato come “indegno” e “contrario alla realtà”, senza minimamente scendere nel merito dei problemi.
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martedì 04 maggio 2010 |
“A Novara, come vedete, la legge non è uguale per tutti. Oggi alle ore 14.00 ho provato a rendermi pericolosa come la donna musulmana con il burqa che venerdì è stata multata. Ho stazionato per più di 45 minuti a volto coperto, ma in abiti ‘occidentali’, davanti al medesimo ufficio postale di Novara, controllato da una pattuglia di carabinieri. E - sorpresa - non è successo nulla. L’ordinanza del Sindaco, Consigliere e Assessore regionale Massimo Giordano svela - è proprio il caso di dire - il suo vero volto. Un provvedimento iniquo e inutile, pensato ed emanato non per garantire maggiore sicurezza in città, ma soltanto per colpire le donne musulmane. Novara è una città sicura non per le stravaganze del Sindaco, ma perché esistono le leggi dello Stato e le forze dell’ordine che le fanno applicare. E che mi sento di ringraziare per il loro quotidiano impegno”.
Sara PALADINI Consigliere comunale di Novara e membro della Segreteria regionale del PD
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martedì 04 maggio 2010 |
3/5/2010 Senatore Marcenaro, mi rivolgo a Lei in quanto elettore del PD chiedendoLe, se possibile, una risposta. Come mai alla recente riunione del Consiglio d'Europa, di cui Lei è membro, che ha votato la vergognosa risoluzione contro il riconoscimento giuridico della coppie omosessuali, grazie all'attivismo dei membri italiani del PPE, brillavano per la loro assenza i membri del PD, tra cui anche Lei? Le risoluzioni in questione sono passate con 1 solo voto di maggioranza. E' così che intendete costruire il PD? Distinti saluti, G. Paglia
4/5/2010 Signor Paglia,
non vi è nessun dubbio che lei ha completamente ragione. Per quanto mi riguarda ho lasciato la sessione del Consiglio d'Europa alla fine della riunione di giovedì mattina, dopo l'intervento del ministro degli esteri russo Lavrov e il successivo dibattito. Avevo un impegno fissato da tempo a Torino per la serata e quando avevo programmato la mia agenda non immaginavo che la discussione del rapporto di Andrea Gross contro le discriminazioni legate alle preferenze sessuali finisse al giovedì pomeriggio. Di solito infatti le questioni più importanti vengono affrontate il martedì o il mercoledì. Inoltre ho senza dubbio sottovalutato i rischi che nel voto in Assemblea prevalesse una linea opposta a quella positiva del rapporto e delle sue motivazioni. Forse perché nella riunione della Commissione Affari Legali che nella riunione di Parigi - alla quale avevo partecipato - aveva licenziato la proposta di risoluzione il voto, tranne poche astensioni, era stato quasi unanime. Capisco che non si tratta di giustificazioni sufficienti e me ne scuso. Mi dispiace anche perché tra i parlamentari italiani impegnati nel Consiglio d'Europa credo di essere tra i più assidui e attivi. Mi pare che l'unica cosa concreta che possa fare per darle atto delle sue ragioni sia intanto di pubblicare sul mio sito la sua lettera e questa mia risposta. Con i migliori saluti. Pietro Marcenaro |
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lunedì 19 aprile 2010 |
Nota del Segretario Regionale del PD Gianfranco Morgando Nella confusione delle voci e dei commenti di questi ultimi giorni sulle vicende Intesa Sanpaolo conviene tornare ai fondamentali, che riassumo in cinque punti: 1. Il PD ha sempre dato un giudizio positivo sui grandi processi di aggregazione avvenuti negli ultimi anni nel sistema creditizio italiano, che hanno contribuito a creare istituzioni creditizie più forti e capaci di confrontarsi con analoghe istituzioni europee e mondiali. Il fatto che le banche torinesi, e in particolare il Sanpaolo, siano state protagoniste di questi processi ha dimostrato la capacità dei manager subalpini, le loro doti di “visione” e l’impegno a non fare da spettatori nelle dinamiche dell’economia nazionale ed europea. Enrico Salza è stato tra i più capaci in questo quadro, e anche noi condividiamo il riconoscimento che gli è stato attribuito di essere un “grande torinese”.
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giovedì 01 aprile 2010 |
Se il “federalismo sanitario” che Roberto Cota ha in mente consiste
nel decidere arbitrariamente quali farmaci somministrare ai piemontesi e
quali no, allora ci sono buoni motivi per essere seriamente
preoccupati. E’ grave che il neo governatore dichiari che la Ru486
resterà nei “magazzini”, ed è altrettanto grave che la nuova
amministrazione regionale pensi di impedire o di ostacolare l’utilizzo
della pillola negli ospedali piemontesi. La Ru486 è stata autorizzata
dall’Agenzia del farmaco ed è quindi entrata a far parte del prontuario
farmaceutico nazionale. Le Regioni, pur nella loro autonomia, devono
rispettare la normativa in materia di interruzione della gravidanza e le
indicazioni dell’Aifa. Dunque, nessuno può impedire alle donne
piemontesi di ricorrere alla Ru486. Dal Presidente Cota ci
aspettiamo semplicemente il rispetto della legge e delle donne.
Lucia CENTILLO Maria FERLISI Sara PALADINI Anna
ROSSOMANDO della Segreteria regionale del PD del Piemonte
hanno
inoltre aderito al documento Mercedes Bresso, Giuliana
Manica, Angela Migliasso, Angela Motta, Gianna Pentenero Sen. Franca
Biondelli, Sen. Piero Marcenaro, Sen. Magda Negri Milù Allegra,
Monica Auddisio, Cristina Bulgarelli, Malvina Brandajs, Carola
Casagrande, Laura Clarici, Marika Del Boccio, Nadia Levi Jedid, Elena
Giuliano, Angela Massaglia, Damiana Massara, Monica Mazza, Maria Rosaria
Mollo, Valeria Saracco, Paola Turchelli, Viciane Wetchetchieu, Magda
Zanoni Gioacchino Cuntrò, Raffaele Bianco, Luca Cassiani, Giovanni
De Marco, Emanuele Durante, Dario Omenetto, Antonio Macrì, Matteo Mereu,
Pier Paolo Soncin, Mario Sechi, Massimo Scavino, Andrea Benedino. (elenco completo) |
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domenica 28 marzo 2010 |
Il 28 e 29 marzo 2010 Votiamo Partito Democratico perché il Piemonte continui a crescere e ad essere competitivo.
Votiamo Mercedes Bresso perché il Piemonte esca dalla crisi e tutti i suoi cittadini, uomini e donne, possano vivere una vita più libera e più sicura.
Insieme si può crescere.
Resistiamo alla tentazione di affidare il nostro futuro a chi parla alle nostre paure e pensa di risolvere i problemi escludendo qualcuno.
Una società complessa e plurale ha bisogno di risposte coraggiose ma articolate. Non ci sono scorciatoie nel programma di Mercedes Bresso e della coalizione che la sostiene: troverai proposte serie e responsabili per lo sviluppo del nostro Piemonte.
INSIEME SI VINCE, INSIEME SI CRESCE CON MERCEDES BRESSO PRESIDENTE |
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