mercoledì 08 settembre 2010

L'agenda del mese

28 AGOSTO-12 SETTEMBRE

FESTA NAZIONALE PD
P.za Castello, Giardini Reali

PROGRAMMA FESTA



5 settembre
TORINO - Festa democratica
ore 21,00 I DIRITTI DI TUTTI
incontro con Shirin EBADI
con P. Marcenaro, E. Martinelli
6-7-8 settembre
BELGRADO - Consiglio d'Europa
Riunione Commissione questioni politiche - sul consolidamento della pace nell'ex Jugoslavia
Presentazione memorandum su "Riconciliazione e dialogo politico tra i paesi della ex-Jugoslavia" - a cura del Sen Pietro Marcenaro

JoomlaStats Activation Module

Home arrow Opinioni e commenti

Sui fatti e gli avvenimenti che ci riguardano.



Sulla dignità e l'importanza del rapporto di Amnesty International PDF Stampa E-mail
martedì 01 giugno 2010
 Sono Daniele Perissi, 25 anni, residente a Rosignano Solvay (LI), sono laureato in Relazioni Internazionali all'università di Pisa, attivista di Amnesty International, specializzato in diritti umani e sto per frequentare l'Accademia dei Diritti Umani a Ginevra.
In allegato la mia opinione personale sulla questione del rapporto annuale pubblicato 2 giorni fa da Amnesty International e bollato come indegno dal ministro Frattini.
Spero che la Commissione straordinaria prenda iniziative al riguardo; continuo a seguire con interesse il vostro lavoro.

Grazie mille
Daniele Perissi

La presentazione di una rigorosa analisi sulle problematicità dei sistemi di protezione dei diritti umani in tutto il mondo dovrebbe essere una preziosa occasione per riflettere e stimolare un dibattito di merito sulle questioni maggiormente sensibili, anche al fine di mettere a punto più efficienti meccanismi di prevenzione e di punizione delle violazioni.
E' avvilente che il contributo delle istituzioni di un paese che sostiene di considerare la difesa dei diritti umani tra le priorità della propria agenda politica si limiti ad una negazione frettolosa e generica di ogni suo contenuto, bollato come “indegno” e “contrario alla realtà”, senza minimamente scendere nel merito dei problemi. 
 
Burqa: a Novara la legge non è uguale per tutti PDF Stampa E-mail
martedì 04 maggio 2010
“A Novara, come vedete, la legge non è uguale per tutti. Oggi alle ore 14.00 ho provato a rendermi pericolosa come la donna musulmana con il burqa che venerdì è stata multata. Ho stazionato per più di 45 minuti a volto coperto, ma in abiti ‘occidentali’, davanti al medesimo ufficio postale di Novara, controllato da una pattuglia di carabinieri. E - sorpresa -  non è successo nulla. L’ordinanza del Sindaco, Consigliere e Assessore regionale Massimo Giordano svela - è proprio il caso di dire - il suo vero volto. Un provvedimento iniquo e inutile, pensato ed emanato non per garantire maggiore sicurezza in città, ma soltanto per colpire le donne musulmane. Novara è una città sicura non per le stravaganze del Sindaco, ma perché esistono le leggi dello Stato e le forze dell’ordine che le fanno applicare. E che mi sento di ringraziare per il loro quotidiano impegno”.

Sara PALADINI Consigliere comunale di Novara e membro della Segreteria regionale del PD
 
Una lettera da un elettore PDF Stampa E-mail
martedì 04 maggio 2010
3/5/2010
Senatore Marcenaro,
 
mi rivolgo a Lei in quanto elettore del PD chiedendoLe, se possibile, una risposta.
Come mai alla recente riunione del Consiglio d'Europa, di cui Lei è membro, che ha votato la vergognosa risoluzione contro il riconoscimento giuridico della coppie omosessuali, grazie all'attivismo dei membri italiani del PPE, brillavano per la loro assenza i membri del PD, tra cui anche Lei?
Le risoluzioni in questione sono passate con 1 solo voto di maggioranza.
E' così che intendete costruire il PD?
Distinti saluti,
 
G. Paglia 

4/5/2010
Signor Paglia,

non vi è nessun dubbio che lei ha completamente ragione.
Per quanto mi riguarda ho lasciato la sessione del Consiglio d'Europa alla fine della riunione di giovedì mattina, dopo l'intervento del ministro degli esteri russo Lavrov e il successivo dibattito.  Avevo un impegno fissato da tempo a Torino per la serata e quando avevo programmato la mia agenda non immaginavo che la discussione del rapporto di Andrea Gross contro le discriminazioni legate alle preferenze sessuali finisse al giovedì pomeriggio. Di solito infatti le questioni più importanti vengono affrontate il martedì o il mercoledì.  Inoltre ho senza dubbio sottovalutato i rischi che nel voto in Assemblea prevalesse una linea opposta a quella positiva del rapporto e delle sue motivazioni. Forse  perché nella riunione della Commissione Affari Legali che nella riunione di Parigi - alla quale avevo partecipato - aveva licenziato la proposta di risoluzione il voto, tranne poche astensioni, era stato quasi unanime.
Capisco che non si tratta di giustificazioni sufficienti e me ne scuso.
Mi dispiace anche perché tra i parlamentari italiani impegnati nel Consiglio d'Europa credo di essere tra i più assidui e attivi.
Mi pare che l'unica cosa concreta che possa fare per darle atto delle sue ragioni sia intanto di pubblicare sul mio sito la sua lettera e questa mia risposta.
Con i migliori saluti.
 
Pietro Marcenaro
 
La posizione del PD sulla vicenda Intesa-Sanpaolo PDF Stampa E-mail
lunedì 19 aprile 2010
Nota del Segretario Regionale del PD Gianfranco Morgando
Nella confusione delle voci e dei commenti di questi ultimi giorni sulle vicende Intesa Sanpaolo conviene tornare ai fondamentali, che riassumo in cinque punti:
1. Il PD ha sempre dato un giudizio positivo sui grandi processi di aggregazione avvenuti negli ultimi anni nel sistema creditizio italiano, che hanno contribuito a creare istituzioni creditizie più forti e capaci di confrontarsi con analoghe istituzioni europee e mondiali. Il fatto che le banche torinesi, e in particolare il Sanpaolo, siano state protagoniste di questi processi ha dimostrato la capacità dei manager subalpini, le loro doti di “visione” e l’impegno a non fare da spettatori nelle dinamiche dell’economia nazionale ed europea. Enrico Salza è stato tra i più capaci in questo quadro, e anche noi condividiamo il riconoscimento che gli è stato attribuito di essere un “grande torinese”.
 
RU486, Cota rispetti la legge e le donne PDF Stampa E-mail
giovedì 01 aprile 2010
Se il “federalismo sanitario” che Roberto Cota ha in mente consiste nel decidere arbitrariamente quali farmaci somministrare ai piemontesi e quali no, allora ci sono buoni motivi per essere seriamente preoccupati.
E’ grave che il neo governatore dichiari che la Ru486 resterà nei “magazzini”, ed è altrettanto grave che la nuova amministrazione regionale pensi di impedire o di ostacolare l’utilizzo della pillola negli ospedali piemontesi. La Ru486 è stata autorizzata dall’Agenzia del farmaco ed è quindi entrata a far parte del prontuario farmaceutico nazionale. Le Regioni, pur nella loro autonomia, devono rispettare la normativa in materia di interruzione della gravidanza e le indicazioni dell’Aifa. Dunque, nessuno può impedire alle donne piemontesi di ricorrere alla Ru486.
Dal Presidente Cota ci aspettiamo semplicemente il rispetto della legge e delle donne.

Lucia CENTILLO  Maria FERLISI
Sara PALADINI Anna ROSSOMANDO

della Segreteria regionale del PD del Piemonte

hanno inoltre aderito al documento
Mercedes Bresso, Giuliana Manica, Angela Migliasso, Angela Motta, Gianna Pentenero
Sen. Franca Biondelli, Sen. Piero Marcenaro, Sen. Magda Negri
Milù Allegra, Monica Auddisio, Cristina Bulgarelli, Malvina Brandajs, Carola Casagrande, Laura Clarici, Marika Del Boccio, Nadia Levi Jedid, Elena Giuliano, Angela Massaglia, Damiana Massara, Monica Mazza, Maria Rosaria Mollo, Valeria Saracco, Paola Turchelli, Viciane Wetchetchieu, Magda Zanoni
Gioacchino Cuntrò, Raffaele Bianco, Luca Cassiani, Giovanni De Marco, Emanuele Durante, Dario Omenetto, Antonio Macrì, Matteo Mereu, Pier Paolo Soncin, Mario Sechi,
Massimo Scavino, Andrea Benedino. (elenco completo)
 
Regionali 2010 PDF Stampa E-mail
domenica 28 marzo 2010
Il 28 e 29 marzo 2010
Votiamo Partito Democratico perché il Piemonte continui a crescere e ad essere competitivo.

Votiamo Mercedes Bresso perché il Piemonte esca dalla crisi e tutti i suoi cittadini, uomini e donne, possano vivere una vita più libera e più sicura.

Insieme si può crescere.

Resistiamo alla tentazione di affidare il nostro futuro a chi parla alle nostre paure e pensa di risolvere i problemi escludendo qualcuno.

Una società complessa e plurale ha bisogno di risposte coraggiose ma articolate. Non ci sono scorciatoie nel programma di Mercedes Bresso e della coalizione che la sostiene: troverai proposte serie e responsabili per lo sviluppo del nostro Piemonte.


INSIEME SI VINCE, INSIEME SI CRESCE CON
MERCEDES BRESSO PRESIDENTE
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 16 di 69
© 2009 Pietro Marcenaro       :: Mappa del sito :: Credits