L'agenda del mese
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5 settembre
TORINO - Festa democratica ore 21,00 I DIRITTI DI TUTTI incontro con Shirin EBADI con P. Marcenaro, E. Martinelli 6-7-8 settembreBELGRADO - Consiglio d'Europa Riunione Commissione questioni politiche - sul consolidamento della pace nell'ex Jugoslavia Presentazione memorandum su "Riconciliazione e dialogo politico tra i paesi della ex-Jugoslavia" - a cura del Sen Pietro Marcenaro
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martedì 03 agosto 2010 |
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2010, n.102, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia.
ORDINI DEL GIORNO ACCOLTI PRESENTATI DAL PARTITO DEMOCRATICO (pdf)
AGENZIE
Dichiarazione di voto su Missioni internazionali di Pietro Marcenaro, Capogruppo Pd Commissione Esteri MARCENARO (PD) Il nostro Gruppo, signor Presidente, onorevoli Colleghi, voterà convintamente a favore del decreto di proroga delle missioni internazionali perché siamo consapevoli che la sicurezza e la stabilità sono un bene comune al quale tutti hanno il dovere di contribuire e che questo è sempre più vero nei nuovi scenari internazionali. Ma questo voto favorevole non ci impedisce di rivolgere una critica seria all’impostazione e alle scelte del governo.
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lunedì 31 maggio 2010 |
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Intervento in Aula del sen Pietro MARCENARO Signor Presidente, come tutti sapete, questa mattina all'alba un convoglio pacifista diretto a Gaza per portare aiuti umanitari è stato attaccato in acque internazionali da reparti militari dello stato di Israele: 19 persone sono state uccise e molte decine ferite, di cui alcune gravemente. Si tratta di un fatto, come ciascuno può capire, molto grave; si tratta - questo almeno è il mio giudizio - di un'aggressione alla pace e alla stessa democrazia israeliana. Le conseguenze di questo fatto sono imprevedibili, ma sicuramente gravi per le reazioni che oggi abbiamo potuto ascoltare in tutte le parti del mondo. |
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giovedì 13 maggio 2010 |
Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 379 del 13/05/2010 (Bozze non corrette redatte in corso di seduta) Discussione delle mozioni nn. 242 (testo 3), 277, 278 e 279 sul processo di pace in Medio Oriente, anche con riferimento al ruolo dell'ONU (ore 9,40)
MARCENARO (PD). Signor Presidente, onorevoli colleghi, si corre il rischio che questa discussione così importante diventi un'occasione perduta mescolando argomenti diversi senza riuscire ad affrontare e a dare un contributo sulle questioni essenziali. Distinguerò pertanto il mio intervento in due parti riguardanti, rispettivamente, la situazione in Medio Oriente e la situazione iraniana.
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mercoledì 31 marzo 2010 |
In sede di discussione generale, i sen. Marcenaro, Carloni, Di Giovan
Paolo, Perduca (PD) e Pedica (IdV) hanno sottolineato come la ratifica
in questione sia attesa da cinque anni e sollecitata dagli organismi
internazionali. Sarà così possibile distinguere finalmente i carnefici
dalle vittime, perseguendo con severità i primi e garantendo alle
seconde adeguate procedure di identificazione, assicurando loro
protezione e assistenza, nonché procedure di rimpatrio rispettose dei
diritti e della dignità delle persone. Prosegue oggi, mercoledì 31 marzo, la discussione sul ddl.
martedì 30 marzo 2010 Discussione dei DDL "Ratifica ed esecuzione della Convenzione n. 197 del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, adottata a Varsavia il 16 maggio 2005" MARCENARO (PD). Signora Presidente, come forse i colleghi sanno la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani è stata firmata dall'Italia l'8 giugno 2005, solo 15 giorni dopo la sua approvazione a Varsavia: sono passati cinque anni senza che tale Convenzione sia stata ratificata. Su questa, però, come su tante altre materie, c'è per fortuna la responsabilità condivisa di diversi Governi e di diverse maggioranze, per cui forse è possibile fare una discussione fuori dallo schema che siamo abituati a ripetere.
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mercoledì 10 marzo 2010 |
Il Governo ha posto la questione di fiducia sul Legittimo impedimento: riportiamo di seguito l'intervento di questa mattina in Aula di Pietro Marcenaro.
Video della seduta
MARCENARO (PD). Signor Presidente, può darsi che sia come diceva mio padre ogni volta
che iniziava a cantare una persona stonata e che si appaia velleitari
quando ci si vuole sottrarre in questo clima da un puro argomentare
propagandistico. Tuttavia c'è una domanda dalla quale voglio partire:
quando i cittadini o gran parte di essi vedono nella politica un
ostacolo e non una risorsa rispetto ai loro problemi, si sbagliano?
Sono in preda al qualunquismo o parlano di una cosa reale? Noi - non
voi - cosa stiamo facendo di fronte a questa situazione?
Provate ad immaginare che questa crisi, che ogni giorno si aggrava,
precipiti: cosa proporremmo agli italiani? Forse proporremmo di votare
nuovamente per tornare esattamente al punto di prima? Si tratta di un
aspetto che ritengo non possiamo saltare in questa discussione. Ho
parlato di noi naturalmente perché, quando affronto tali problemi,
cerco di non vedere soltanto le responsabilità degli altri. Tuttavia,
in questo scenario, la maggioranza - come sempre accade a tutte le
maggioranze - ha una responsabilità particolare. Il disegno di legge in
esame è un esempio importante di una deriva politica ed istituzionale.
Questa legge ci parla di un Presidente del Consiglio e di un Governo
che lui guida che hanno ormai rinunciato a qualsiasi ambizione di
trasformazione, dominati dai suoi problemi personali. Altro che vittima
di un complotto! Ci parla di una persona vittima delle proprie
ossessioni. So quanto Berlusconi sia ricco e potente, naturalmente non
ignoro questo, ma se osservo la situazione mi pare di vedere invece un
poveruomo che non sa più che pesci prendere, che non sa più dove
andare, che si agita in modo scomposto, provocando danni che poi sarà
molto difficile riparare.
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