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Resoconto sommario n. 4 del 22/12/2008 PDF Stampa E-mail
martedì 23 dicembre 2008

Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani
Resoconto sommario n. 4 del 22/12/20084
:: ascolta la registrazione audio della seduta

All'ordine del giorno la protesta contro la chiusura a tempo indeterminato da parte del Governo dell'Iran degli uffici del gruppo dei difensori dei diritti umani diretto da Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace 2003.

LUNEDÌ 22 DICEMBRE 2008 4ª Seduta 

Presidenza del Presidente MARCENARO 

La seduta inizia alle ore 14,15.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
In apertura di seduta il presidente MARCENARO comunica di aver deciso una convocazione urgente della Commissione straordinaria per i diritti umani a seguito della notizia, diffusa nella giornata di ieri e apparsa oggi su tutti i mezzi di comunicazione, della chiusura a Teheran dell'Ufficio dei difensori dei diritti umani promosso dalla Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi.  Non è ancora chiaro se si sia trattato di una decisione assunta dallo Stato o se sia stata una iniziativa di formazioni collaterali di tipo ideologico-militare, ma resta il fatto in sé gravissimo, che cade in un contesto precario quanto al rispetto dei diritti umani. Nella sola giornata di ieri vi sono state in Iran ben cinque esecuzioni capitali, di cui una dovuta a reati o comportamenti di opinione. Propone di inviare una lettera al ministro degli affari esteri, Franco Frattini, a nome della Commissione diritti umani del Senato, per avere notizie più precise e chiedere un impegno, d'intesa con gli altri Paesi dell'Unione europea, alla immediata riapertura dell'ufficio dei difensori dei diritti umani. Aggiunge da ultimo che, essendo previste per la tarda primavera le elezioni presidenziali in Iran, questo è il momento in cui le organizzazioni per la difesa dei diritti umani di quel paese debbono essere supportate affinché possano svolgere fino in fondo il loro compito e fungere da punto di riferimento effettivo per la protezione dei diritti fondamentali.

 

Il senatore LIVI BACCI (PD), nel ringraziare il Presidente per avere convocato tempestivamente la Commissione, sottolinea come il ruolo di questa Commissione trovi la sua ragion d'essere nella capacità di pronunciarsi tempestivamente nei casi di palese violazione dei diritti fondamentali. E' un peccato che nella scorsa legislatura la Commissione non sia mai diventata realmente operativa. Quanto alla vicenda oggetto della convocazione odierna, forse potrebbe essere opportuno avviare contatti con le organizzazioni impegnate in Iran nella difesa dei diritti umani e con i parlamentari più sensibili sull'argomento.

 

Il senatore VETRELLA (PdL), nel chiedere ulteriori delucidazioni riguardo a quanto si è verificato in Iran, sottolinea l'importanza di una audizione con il Ministro degli affari esteri per un aggiornamento della situazione.

 

Il senatore DI GIOVAN PAOLO (PD)ritiene anch'egli di grande importanza ascoltare il Ministro degli affari esteri sulla questione in oggetto, sottolineando che vi deve essere un approccio che non escluda un dialogo con le autorità iraniane teso a ribadire i principi fondamentali della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo alla quale lo stesso Iran ha aderito.

 

Il senatore VICECONTE (PdL), nell'unirsi all'apprezzamento espresso dai colleghi per l'iniziativa della convocazione odierna, sottolinea l'importanza di una audizione del Ministro degli affari esteri nello spirito messo in evidenza dal senatore Di Giovan Paolo.

 

Il senatore GALLO (PdL) rileva come sia importante alla vigilia del Natale, un impegno a favore dei diritti umani, come quello che sta prendendo forma oggi nella seduta di questa Commissione: è la testimonianza più efficace di un impegno bipartisan che non conosce colore politico e la dimostrazione che la Commissione diritti umani del Senato porterà avanti il suo impegno con convinzione e determinazione.

 

Il senatore DELLA SETA(PD), nel condividere le osservazioni iniziali del Presidente, suggerisce di procedere ad un coinvolgimento ancora più stretto dell'Unione europea.

 

Il presidente MARCENARO, nel ringraziare i colleghi per i loro interventi precisa che accoglierà i suggerimenti di tutti chiedendo al Ministro degli affari esteri di farsi promotore di una larga intesa delle rappresentanze diplomatiche dei paesi dell'Unione europea a Teheran perché sia subito riaperto l'Ufficio dei difensori dei diritti umani e venga data la massima attenzione al rispetto dei diritti fondamentali in quel paese. Chiederà inoltre al Ministro di riferire alla Commissione circa le iniziative adottate e da adottare. Riferisce da ultimo di avere assunto nelle scorse settimane l'iniziativa, insieme a colleghi di tutte le parti politiche della Commissione affari esteri, di scrivere una lettera all'ambasciatore iraniano a Roma per evidenziare le carenze di quel paese in materia di tutela dei diritti fondamentali, pur nello spirito di collaborazione e di dialogo interculturale che gli interventi odierni hanno messo in evidenza. La lettera ha avuto una risposta che, sia pur critica nei contenuti, lascia aperta la finestra di un dialogo invocato da tutti.

 

La seduta termina alle ore 14,45.

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