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Martedì 1 dicembre 2009 Discussione e approvazione del disegno di legge: (1779) Ratifica
ed esecuzione dell'Accordo sulla partecipazione della Repubblica di
Bulgaria e della Romania allo Spazio economico europeo con allegati,
dichiarazioni e atto finale, fatto a Bruxelles il 25 luglio 2007 (Relazione orale) (ore 17,19)
MARCENARO - Signora Presidente, ricordo preliminarmente che
l'Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), in vigore dal 1994, è
un Accordo tra i Paesi dell'Unione europea e tre Stati appartenenti
all'Associazione europea di libero scambio-AELS (ovvero EFTA):
l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. Questo Accordo estende a
questi ultimi Stati l'accesso al mercato interno dell'Unione europea,
ad esclusione dei settori di agricoltura e pesca. L'Accordo sullo
Spazio economico europeo prevede, altresì, una più stretta
collaborazione fra le parti nei settori di ricerca e sviluppo
tecnologico, ambiente, politiche sociali, statistica, turismo, diritto
societario e protezione dei consumatori.
Ogni Paese europeo che aderisca all'Unione
europea può chiedere di divenire parte contraente anche dell'Accordo
sullo Spazio economico europeo. Occorrerà, quindi, un accordo tra il
richiedente e i tre Paesi che compongono l'Accordo sullo Spazio
economico europeo. Con l'adesione all'Unione europea che, come è noto,
è decorsa dal primo gennaio 2007, anche la Bulgaria e la Romania hanno
chiesto di entrare a far parte dell'Accordo SEE ed è stato raggiunto
l'Accordo che è oggetto della presente ratifica (oltre a specifiche
intese bilaterali con Norvegia e Islanda). Con l'accesso di Romania e
Bulgaria, oggi lo Spazio economico europeo arriva a comprendere 30
Stati membri (i 27 dell'Unione europea, cui si aggiungono Islanda,
Liechtenstein e Norvegia), per un totale di 500 milioni di consumatori.
I negoziati hanno subito un prolungamento
dovuto alla difficoltà di trovare un'intesa sui contributi finanziari
che i Paesi EFTA/SEE si sarebbero dovuti impegnare a versare per lo
sviluppo regionale di Bulgaria e Romania e le collegate concessioni in
favore di Norvegia ed Islanda nel settore della pesca (il
Liechtenstein, come è noto, alla pesca non è interessato).
Ricordo che l'Accordo consta di sette articoli
e due allegati e definisce i necessari adempimenti che verranno
recepiti nel testo dell'Accordo SEE, a livello di adattamenti tecnici e
periodi transitori, provenienti per lo più dal Trattato di adesione.
In particolare, l'articolo 1 stabilisce che
Bulgaria e Romania diventino parti contraenti dell'Accordo SEE e
l'articolo 2 contiene le modifiche che si rendono necessarie al testo
principale dell'Accordo e ai relativi Protocolli. L'articolo 3 coordina
i mutamenti indotti dalle nuove adesioni agli atti richiamati
nell'Accordo SEE. L'articolo 4 stabilisce l'inserimento delle
disposizioni elencate nell'allegato B. L'articolo 5 regola le
controversie sull'interpretazione o l'applicazione. L'articolo 6
dispone la ratifica dell'Accordo secondo le rispettive procedure
nazionali. L'articolo 7 concerne il regime linguistico.
L'Accordo è corredato di due allegati.
L'Allegato A indica gli atti di cui all'Accordo SEE modificati
dall'Atto o dal Protocollo di adesione di Bulgaria e Romania all'Unione
europea; l'Allegato B contiene le misure transitorie applicate ai due
Paesi per l'attuazione dell'acquis comunitario relativo al mercato interno.
Gli Accordi e i Protocolli riguardanti le
intese intercorse fra Islanda e Norvegia e l'UE e richiamati
nell'articolo 6 dell'Accordo non sono stati incorporati nell'Accordo
principale in quanto non devono ricevere ratifica da parte dei Paesi
dell'Unione europea.
All'accordo principale sono allegate alcune
dichiarazioni, rese da una, più o tutte le parti contraenti, riportate
nel testo dell'Atto finale. Dall'attuazione dell'Accordo non derivano
oneri per la finanza pubblica.
In questo quadro, propongo l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea.
Stenografico completo
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