mercoledì 08 settembre 2010

L'agenda del mese

28 AGOSTO-12 SETTEMBRE

FESTA NAZIONALE PD
P.za Castello, Giardini Reali

PROGRAMMA FESTA



5 settembre
TORINO - Festa democratica
ore 21,00 I DIRITTI DI TUTTI
incontro con Shirin EBADI
con P. Marcenaro, E. Martinelli
6-7-8 settembre
BELGRADO - Consiglio d'Europa
Riunione Commissione questioni politiche - sul consolidamento della pace nell'ex Jugoslavia
Presentazione memorandum su "Riconciliazione e dialogo politico tra i paesi della ex-Jugoslavia" - a cura del Sen Pietro Marcenaro

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Odg Afghanistan accolto dal Governo PDF Stampa E-mail
giovedì 25 febbraio 2010

G1.102

MARCENARO, SCANU, AMATI, CABRAS, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, LIVI BACCI, MARINARO, MARINI, MICHELONI, NEGRI, PEGORER, PERDUCA, PINOTTI, SERRA, TONINI, ZAVOLI

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

premesso che:

il popolo afgano vive da anni in una condizione di gravissima difficoltà nelle espressioni più elementari della vita quotidiana e le donne rappresentano la componente della società civile più colpita da tale situazione, come dimostrano anche i dati statistici di cui si dispone: un tasso di analfabetismo femminile che supera l'85 per cento e un tasso di mortalità durante il parto che è il secondo più elevato al mondo, con 1.800 decessi ogni 100.000 nati vivi;

            il dibattito sul ruolo delle donne nei conflitti armati è da tempo al centro di una riflessione politica importante anche in sede di Nazioni Unite dove il Consiglio di sicurezza ha approvato già nel 2000 una risoluzione, la numero 1325, sul tema "donne, pace e sicurezza" e più recentemente la risoluzione n. 1820 del 2008 che getta le basi per migliorare la risposta agli alti livelli di violenza sessuale nelle aree colpite da conflitto, mettendo in rilievo, altresì, la necessità di una piena ed eguale partecipazione delle donne nella prevenzione dei conflitti, nella loro risoluzione e nella costruzione della pace nella fase post-conflitto;

            la comunità internazionale è tuttora impegnata su diversi fronti per sostenere l'Afghanistan nella ricerca di una normalità statuale, al fine di assicurare quanto meno le condizioni più elementari di convivenza civile;

            accanto all'impegno volto al controllo del territorio e all'accrescimento degli standard di sicurezza, sono sempre più necessarie forme di cooperazione che promuovano il colloquio diretto tra la nostra società civile e quella afgana, la cui vitalità deve essere incoraggiata e fattivamente sostenuta;

considerato che:

le attività di dialogo interne ed esterne al Governo afgano, promosse sia pubblicamente che operate dai servizi attivi in teatro, che via via si sviluppano con le controparti che mostrano segnali di disponibilità alla ricerca di soluzioni pacifiche diverse da quelle dello scontro armato per il controllo del territorio, non possono e non devono prescindere dalla condizione dei diritti fondamentali delle persone, in particolare delle donne. In tale senso deve essere operato un controllo vincolante e costante sull'evoluzione della legislazione afgana e sulle reali condizioni in tema di diversità di genere e salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone;

impegna il Governo

a promuovere e a sostenere tutte le azioni politiche e di cooperazione volte a promuovere un miglioramento della condizione femminile in Afghanistan, con prioritaria attenzione alle reali condizioni di vita delle donne nella società afgana, all'interno e al di fuori dalla famiglia, e ai settori della giustizia, dell'istruzione e della sanità.

________________

(*) Accolto dal Governo

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