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14 luglio 2010 - Commissione straordinaria Diritti umani Audizione del dottor Aldo Forbice, conduttore del programma radiofonico
"Zapping" sulla situazione dei diritti umani a Cuba in riferimento ai dissenti detenuti • Registrazione audio della seduta Il presidente MARCENARO ricorda l'importanza che ha avuto la
trasmissione Zapping nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica su
temi cruciali riguardanti i diritti umani e sottolinea come il Comitato
contro la pena di morte del Senato, allora presieduto dalla vice
presidente Salvato, nonché la Commissione per i diritti umani, all'epoca
presieduta dal senatore Pianetta, abbiano portato avanti l'impegno
anche su singoli episodi di violazione insieme alla trasmissione
Zapping. Ricorda inoltre che lo scorso mese di ottobre, a tre anni
dall'assassinio di Anna Politkovskaia e a pochi mesi dall'omicidio di
Natalia Estemirova, la Commissione ha promosso un incontro nella Sala
Zuccari di Palazzo Giustiniani su "Informazione, opinione pubblica,
diritti umani" allo scopo di promuovere una discussione pubblica sul
ruolo dei media nella difesa dei diritti umani.
Aldo FORBICE, giornalista, conduttore della trasmissione radiofonica Zapping, nel ricordare come nel marzo del 2011 la trasmissione compirà diciassette anni, illustra l'impegno condotto nel tempo in difesa dei diritti umani, a partire dalla campagna contro la pena di morte e, successivamente, per l'istituzione della Corte penale internazionale. Le campagne hanno raccolto adesioni massicce, nell'ordine delle centinaia di migliaia, ed hanno riscosso un interesse considerevole da parte degli ascoltatori ed il plauso unanime delle istituzioni, il che dimostra che il disinteresse dei media, in molti casi, rispetto ai diritti umani, è frutto più che altro di superficialità e che, nonostante persista un certo pregiudizio da parte dei direttori di testata, quando non si tratta di casi davvero eclatanti che riguardano un numero consistente di persone, le storie di abusi e violazione colpiscono le coscienze e vengono seguite con interesse. La campagna sulle violazioni dei diritti umani a Cuba, dopo una iniziale diffidenza da parte di coloro, anche intellettuali italiani, che ancora guardavano al paese latino americano pensando al fascino che poteva avere negli anni sessanta, si è progressivamente affermata nel panorama dei media, malgrado qualcuno conservi una certa superficialità nell'affrontare il tema. Va quindi sottolineato come vi sia ora una notevole attenzione nei confronti della violazione dei diritti umani a Cuba ed in più occasioni se ne è avuta conferma dalle prese di posizione del ministro Frattini, per la verità molto sensibile fin dall'inizio, così come dal rinnovato impegno della Chiesa cattolica, sul traino della Chiesa cattolica cubana, la quale negli ultimi tempi ha moltiplicato le iniziative in difesa dei diritti dell'uomo.
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