L'agenda del mese
28 AGOSTO-12 SETTEMBREFESTA NAZIONALE PD P.za Castello, Giardini Reali PROGRAMMA FESTA
5 settembre
TORINO - Festa democratica ore 21,00 I DIRITTI DI TUTTI incontro con Shirin EBADI con P. Marcenaro, E. Martinelli 6-7-8 settembreBELGRADO - Consiglio d'Europa Riunione Commissione questioni politiche - sul consolidamento della pace nell'ex Jugoslavia Presentazione memorandum su "Riconciliazione e dialogo politico tra i paesi della ex-Jugoslavia" - a cura del Sen Pietro Marcenaro
JoomlaStats Activation Module
|
Home
|
giovedì 24 giugno 2010 |
|
Strasburgo, 22.06.2010 Resoconto sommario del dibattito The situation in Kosovo and the role of the Council of Europe THE PRESIDENT – We now come to the debate on the report on the situation in Kosovo and the role of the Council of Europe, Document 12281, from the Political Affairs Committee presented by Mr von Sydow. This will be followed by an opinion from Mr Pieter Omtzigt on behalf of the Committee on Legal Affairs and Human Rights, Document 12302. Mr MARCENARO (Italy) said that Mr Von Sydow’s report was welcome. His idea of focusing on standards rather than status was politically astute because everyone wanted two parties to be able return to the negotiating table. A session at the European Union would not of itself resolve the outstanding issues.
|
|
giovedì 24 giugno 2010 |
|
Strasburgo, 22-06-2010 Legal remedies for human rights violations in the North Caucasus region THE PRESIDENT – The next item of business this morning is the debate on the report on legal remedies for human rights violations in the North Caucasus region presented by Mr Marty on behalf of the Committee on Legal Affairs and Human Rights, Document 12276, followed by an opinion presented by Mrs Brasseur on behalf of the Political Affairs Committee, Document 12301, and a statement by Mr Yunus-Bek Yevkurov, President of the Republic of Ingushetia (Russian Federation). Mr MARCENARO (Italy) thanked Mr Marty for his report and highlighted the work of the Commissioner for Human Rights, who had also contributed. He commended three characteristics of the Marty report. The first was the loyalty it showed to the key principles of the Council: democracy, human rights and the rule of law. Mr Marty was correct to state that these could not be abandoned in the fight against terrorism. This position was made all the more convincing given Mr Marty’s role as rapporteur and his writings about rendition. There was no hint of double standards. |
|
giovedì 24 giugno 2010 |
|
Strasburgo, Sessione estiva dell'Assemblea parlamentare (21-25 giugno 2010)
Mercoledì 23 giugno 2010 Gli Stati membri devono adottare un approccio europeo coordinato per far fronte alla crisi(segue...) | Un forum della democrazia a Strasburgo come laboratorio di idee (segue...) | Diplomi europei conferiti a 18 comuni (segue...) | Alain Touraine: di fronte alla crisi l'Europa ha bisogno di una democrazia solida (segue...) | L'Assemblea si oppone al divieto generale del burqa (segue...) | Combattere l'islamofobia: Jorge Sampaio propone di rafforzare la cooperazione (segue...) |
|
|
|
martedì 22 giugno 2010 |
|
Marina Forti su Il Manifesto del 20 giugno 2010 L'Iran è precipitato un anno fa in una crisi politica profonda, e ancora irrisolta. Le elezioni presidenziali del 12 giugno 2009, precedute da una campagna elettorale particolarmente vivace; la confusa notte del conteggio dei voti, l'annuncio della vittoria del presidente uscente Mahmoud Ahmadi Nejad, contestato dai tre candidati concorrenti; fino al brusco risveglio del 13, quando la polizia circondava sedi elettorali dell'opposizione, incluse le redazioni di giornali e siti web riformisti. Poi le prime proteste, la grande dimostrazione di Tehran il 15 giugno (il sindaco della capitale ha parlato di 3 milioni di persone), la repressione, i morti per strada, le contromanifestazioni del governo, poi ancora proteste e morti.
|
|
|
martedì 22 giugno 2010 |
|
Intervista di Marina Forti a Shadi Sadr, su Il Manifesto del 20 giugno 2010 Shadi Sadr, avvocata dei diritti umani e delle donne Con le elezioni del giugno 2009, il paese è precipitato in una crisi profonda, non ancora risolta. Ora un «movimento verde» entra nel secondo anno: rivendica libertà, diritti, eguaglianza, democrazia. Vi convivono idee e retroterra sociali diversi, chi vuole riforme e chi cambierebbe l'intero sistema. Ma emergono obiettivi comuni. Un movimento che «ha trasformato i suoi leader» Il suo nome è tra quelli citati in un'aula di tribunale di Tehran, lo scorso agosto, durante il terribile processo collettivo a centinaia di oppositori arrestati nei giorni successivi alle elezioni presidenziali del 12 giugno 2009: gli imputati erano attivisti, giornalisti, dirigenti politici riformisti, difensori dei diritti umani. Nell'atto d'accusa il capo della corte, giudice Saeed Mortazavi, aveva descritto le proteste di quei giorni come un «complotto» ordito da potenze straniere per rovesciare il sistema della Repubblica Islamica, e ne aveva elencato gli agenti: i movimenti femministi erano al primo posto, insieme a organizzazioni dei lavoratori, gruppi per i diritti umani, universitari. Shadi Sadr, giovane avvocata, era stata arrestata in luglio, nel pieno di un'ondata di arresti di attivisti della società civile, e poi scarcerata; in quell'atto d'accusa il suo nome era citato insieme a quelli della Nobel per la pace 2003 Shirin Ebadi, e di numerosi gruppi di donne. |
|
|
venerdì 18 giugno 2010 |
Strasburgo, 21-25 giugno 2010
L’eventuale svolgimento di un dibattito con
procedura d’urgenza sull’escalation delle tensioni in Medio Oriente1, nonché l’esame dei rapporti sulla gestione
della pandemia H1N1, sull’islamofobia e sui ricorsi giuridici in caso di
violazione dei diritti umani nel Caucaso settentrionale, figurano tra i
punti forti della sessione estiva dell’Assemblea parlamentare del
Consiglio d’Europa (APCE) che si terrà a Strasburgo (21-25 giugno 2010). programma dei lavori
|
|
| | << Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>
| | Risultati 28 - 36 di 496 | |
|